Terapie Topiche per le Cheratosi Attiniche

Le terapie fisiche, come la crioterapia, il curettage e l’escissione chirurgica, sono raccomandate per il trattamento di singole AK, mentre le terapie di campo (5-fluorouracile (5-FU), diclofenac, imiquimod, ingenolo mebutato e terapia fotodinamica) sono preferite per AK multiple, con il vantaggio di trattare lesioni sia visibili che non clinicamente visibili.

Il 5-FU è un agente citostatico con effetto antimetabolita che previene la formazione e l’utilizzo della timina, inibendo così la sintesi di DNA e RNA e determinando l’inibizione della crescita cellulare e la morte cellulare. Il 5-FU topico è disponibile in crema o soluzione al 5% o all’1%, soluzione al 2% e crema allo 0,5% ma tali formulazioni non sono disponibili commercialmente in Italia. Da Settembre 2018 è disponibile una nuova formulazione topica contenente una combinazione di 0,5% 5-FU e acido salicilico 10% (5-FU/SA) per il trattamento di AK di grado I-II, con un’applicazione giornaliera per un massimo di 12 settimane. La combinazione di 0,5% 5-FU  a basso dosaggio, con l’acido salicilico che promuove la penetrazione del farmaco, consente di ridurre lo spessore delle lesioni con minor rischio potenziale di irritazioni. L’acido salicilico ha un effetto cheratolitico e riduce l’ipercheratosi spesso associata alla cheratosi attinica. Il trattamento con 5-FU può determinare reazioni cutanee locali come eritema, erosioni e desquamazione, che si verificano solitamente entro la prima settimana di terapia. La gravità delle reazioni è correlata alla concentrazione di 5-FU e all’entità del danno attinico dell’area trattata. Alcuni pazienti possono lamentare prurito, dolore, ipopigmentazione, e raramente sono state segnalate infezioni cutanee secondarie, fototossicità e dermatite da contatto.

Il diclofenac è un antinfiammatorio non steroideo con funzione inibitoria sulla ciclossigenasi-1 e sulla ciclossigenasi-2. Inibisce il processo infiammatorio e la proliferazione tumorale attraverso effetti proapoptotici e angiogenetici. La formulazione disponibile è il diclofenac sodium 3% in gel e acido ialuronico al 2,5%, viene applicata due volte al giorno per 60-90 giorni. Gli eventi avversi più comuni sono eritema, prurito, xerosi, desquamazione, dermatite allergica da contatto e reazioni fotoallergiche.

L’Imiquimod è un analogo nucleosidico sintetico della famiglia delle imidazochinoline con un’attività antivirale e antitumorale. Imiquimod attiva i recettori Toll-like 7/8 che determinano una stimolazione della risposta immunitaria innata attraverso la produzione di interferone-α, fattore di necrosi tumorale -α, interleuchina-6 e -8. Sono disponibili due formulazioni di imiquimod al 5% e al 3,75%. Imiquimod 5%, nel trattamento delle cheratosi attiniche, deve essere applicato una volta al giorno,  tre giorni alla settimana 3 volte a settimana a giorni alterni , per 4 settimane. Imiquimod 3,75% deve essere applicato una volta al giorno per due cicli di trattamento di 2 settimane separati da un intervallo libero da trattamenti di due settimane. Gli effetti indesiderati più frequenti consistono in prurito, eritema, bruciore, irritazione, ulcerazioni, erosioni. Sono stati segnalati alcuni casi di ipo/iperpigmentazione, a volte permanente, della cute trattata.

L’Ingenolo mebutato (IM) è un estratto della linfa della pianta Euphorbia peplus. L’IM induce morte cellulare per necrosi primaria dovuta a rigonfiamento mitocondriale e successiva perdita di integrità̀ delle membrane cellulari. Negli strati più̀ profondi, nel derma, l’IM induce una risposta infiammatoria specifica caratterizzata da richiamo, attivazione ed infiltrazione di neutrofili e di altre cellule del sistema immunitario che rilasciano specie reattive dell’ossigeno e altri meccanismi citotossici che lisano le cellule displastiche. L’IM viene applicato come terapia di campo su un’area adiacente di circa 25 cm2 oltre alla lesione da trattare. Gli eventi avversi includono eritema, formazione di croste e desquamazione, e sono limitati al sito di applicazione. IM è disponibile in due concentrazioni, 0.015% e 0.05% diversificate rispetto alla sede dell’area da trattare. IM 0.015% si applica una volta al giorno per tre giorni consecutivi su volto e cuoio capelluto. IM 0.05% si applica una volta al giorno per due giorni consecutivi su tronco ed estremità.

La scelta della corretta terapia topica deve essere valutata ponendo attenzione alle esigenze del paziente, all’aderenza al trattamento, alla gestione di eventuali effetti avversi, alla severità del danno attinico ed all’estensione dell’area da trattare.

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