La pseudofollicolite della barba (PB) è un comune disordine infiammatorio cronico che insorge nell’area della barba. Colpisce più frequentemente individui di fototipo scuro con peli molto ricci a seguito della rasatura. Lo stesso quadro clinico può manifestarsi anche nelle donne, in altre regioni corporee a seguito della rasatura.

La PB colpisce prevalentemente uomini di razza Africana con fototipo scuro con una prevalenza variabile dal 45%-80% a seconda dei vari studi epidemiologici.

La patologia è probabilmente causata dalla penetrazione intrafollicolare e transfollicolare di peli spessi e ricci nella zona della barba. La rasatura determina generalmente un taglio ad angolo obliquo che crea una punta tagliente all’estremità distale del pelo che consente la penetrazione nella cute a 1-2mm dall’uscita dal follicolo pilifero. La penetrazione transfollicolare avviene quando il pelo tagliato fuoriesce normalmente dal follicolo ma ripenetra nella cute, il pelo crescendo all’interno della cute arriva al derma e determina una reazione infiammatoria. È stato individuato il polimorfismo di un singolo nucleotide nel sottodominio dell 1A alpha elicasi del follicolo pilifero che predisporrebbe allo sviluppo della malattia.

Clinicamente, la patologia si caratterizza per lo sviluppo di papule infiammatorie nella regione della barba e nella superficie laterale del collo. La zone dei baffi, seppur rasata quotidianamente non è interessata dalla malattia.

La presenza di pustole e ascessi non è un reperto raro. L’iperpigmentazione, la presenza di cicatrici ipertrofiche e cheloidee sono comuni nelle malattie di lunga durata. Le lesioni croniche possono creare solchi nella cute, le aree maggiormente a rischio sono la regione anteriore del collo e la zona sottomandibolare.

La rasatura determina quindi un taglio affilato che causa inizialmente invaginazione nell’epidermide del pelo che si accompagna a infiammazione e formazione di microascessi intralesionali. Come il pelo penetra l’epidermide si crea infatti una reazione infiammatoria mista che determinerà la formazione dell’ascesso nello pseudofollicolo e una reazione da corpo estraneo intorno alla punta del pelo penetrato. Il fusto del pelo verrà circondato da una reazione infiammatoria acuta e cronica e da fibrosi dermica.

La diagnosi differenziale include l’acne volgare che clinicamente si manifesta in modo simile sulla zona del volto con papule e pustole ma differisce per la presenza di comedoni. Istologicamente la reazione gigantocellulare da corpo estraneo entra in diagnosi differenziale con la sarcoidosi cutanea.

Il paziente deve essere consapevole della natura del suo disordine e capire che la rasatura va abolita fino a risoluzione dell’infiammazione della zona affetta. Impacchi caldi, farmaci topici o orali quando necessari per l’infiammazione e per eventuale infezione secondaria potranno essere d’aiuto.

Per le forme moderate-gravi possono essere utilizzati Doxiciclina o eritromicina per via orale. L’utilizzo di tretinoina topica o di benzoil perossido è efficace nelle forme lievi-moderate ma può determinare irritazione.

Talvolta sarà necessaria l’ asportazione dei follicoli piliferi, nei casi più severi si dovrà applicare terapia steroidea locale.

Quando il quadro infiammatorio si sarà risolto il paziente potrà tornare a radere la zona con le dovute accortezze.

Una depilazione permanente con laser può essere una valida strategia terapeutica in questi pazienti.

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