Virus varicella zoster (VZV) è il responsabile della varicella e dell’herpes zoster.

L’herpes zoster è la manifestazione clinica della riattivazione del VZV. Nonostante, lo sviluppo dell’herpes zoster interessi prevalentemente gli adulti-anziani la malattia può presentarsi ad ogni età. L’incidenza annuale di herpes zoster in Europa e US è 2.5/1000 abitanti di età compresa tra i 20-50 anni, di 5/1000 nella fascia 51-79 e 10/1000 per gli ultraottantenni. Fattori di rischio predisponenti lo sviluppo dell’ herpes zoster sono lo stress fisico ed emozionale, l’immunodepressione e la storia familiare di zoster.

L’herpes zoster compare in seguito alla riattivazione dell’infezione che può avvenire in modo spontaneo o in seguito a stress, febbre, trauma locale o immunodepressione. Durante la riattivazione il virus si replica nel ganglio dorsale affetto producendo una neurite dolorosa. L’infiammazione neuronale e la necrosi può determinare una severa nevralgia che si intensifica quando il virus si diffonde ai nervi sensoriali. Il fluido infetto contenuto nelle vescicole delle lesioni da herpes zoster può infettare pazienti negativi per VZV causando nel nuovo ospite lo sviluppo di varicella.

La riattivazione del VZV può avvenire in qualsiasi momento dopo lo sviluppo della varicella. L’herpes zoster inizia nel 90% dei pazienti con sintomi prodromici come prurito, senso di formicolio, iperestesia e/o intenso dolore. Occasionalmente, a questi sintomi non si associano manifestazioni cutanee in questo caso la patologia viene definita ‘zoster sine herpete’. La grande maggioranza dei pazienti sviluppa, invece, eruzioni vescicolari raggruppate, dolorose su base eritematosa che hanno una tipica distribuzione dermatomerica, seppur raramente le lesioni possono coinvolgere più di un dermatomero e superare la linea mediana. Papulo, placche eritematose possono precedere l’insorgenza delle vescicole.

Le vescicole possono sovrainfettarsi e diventare pustole o conglobarsi e diventare bolle. Qualsiasi area corporea può essere affetta nonostante il tronco rappresenti la localizzazione più comune, anche il volto è una zona molto frequentemente colpita. Nei bambini e nei giovani adulti l’herpes zoster si autorisolve senza lasciare esiti, negli anziani non è infrequente lo sviluppo di nevralgia post-erpetica caratterizzata da dolore disestesico con sensazione di bruciore e allodinia che persiste dopo la scomparsa delle lesioni cutanee. La nevralgia post-erpetica colpisce tra il 10-20% dei pazienti affetti da herpes zoster e la sua incidenza e severità aumenta con l’aumentare dell’età. Altre possibili complicanze includono infezioni batteriche secondarie, esiti cicatriziali, meningoencefalite, polmonite ed epatite. Nei pazienti immunocompromessi l’herpes zoster può manifestarsi in modo più severo e avere manifestazioni cliniche atipiche. Uno zoster disseminato caratterizzato da almeno 20 vescicole al di fuori della lesione principale e del dermatomero e/o il coinvolgimento viscerale può colpire il 10% dei pazienti immunodepressi affetti da herpes zoster.

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