La dermatite atopica (AD) si caratterizza per un ampio spettro di manifestazioni cliniche che variano in relazione all’età del paziente e si possono suddividere in fase neonatale, infantile, dell’adolescente/adulto.

In tutte le fasi i pazienti sviluppano lesioni eczematose acute, subacute o croniche, intensamente pruriginose e spesso escoriate. Le lesioni acute sono più tipiche dell’età neonatale e si caratterizzano con papulo/placche edematose, eritematose, possono presentarsi vescicole e croste sierose.

Le lesioni eczematose subacute si presentano con croste, eritema e desquamazione.

Le lesioni croniche sono più tipiche dell’adolescente/adulto sono placche spesse desquamate e lichenificate. Nei soggetti con fototipo scuro è anche possibile osservare un ispessimento perifollicolare con piccolo papule piane in superficie.

I pazienti affetti da forme severe di AD la malattia può divenire generalizzata e presentarsi come una eritrodermia esfoliativa.

Qualsiasi tipo di lesione atopica può dar origine ad esiti postinfiammatori con ipo o iperpigmentazione.

AD neonatale (età<2 anni) generalmente compare dopo il secondo mese di vita, solitamente compaiono delle papule edematose o papulo-vescicole localizzate alle guance, con risparmio delle zone centrali del volto, che possono evolvere il placche trasudanti e crostose di grandi dimensioni. È possibile il coinvolgimento di altre aree come lo scalpo, il collo, le superfici estensorie degli arti  e il tronco con risparmio della zona del pannolino. Entro i primi 6 mesi di vita nel 90% dei pazienti sono coinvolti il volto e il collo.

AD infantile (2-12 anni) le lesioni sono usualmente meno essudative e generalmente più lichenificate. La localizzazione classica delle lesioni in questa fase è nelle fosse antecubitali e poplitee. Le regioni periorifiziali del volto, i polsi, le caviglie, il collo, le mani e i piedi sono spesso coinvolti, in questa fase la xerosi diventa tipicamente più pronunciata e diffusa.

AD dell’adulto/adolescente (età >12 anni) Spesso la caratteristica lichenificazione delle forme subacute e cronica persistono così come le tipiche localizzazioni alle pieghe cutanee. Gli adulti affetti da AD spesso presentano dermatiti croniche alle mani o al volto con tipico coinvolgimento palpebrale, anche le regioni retroauricolari, il collo e il petto rappresentano zone di coinvolgimento. I pazienti che hanno sofferto di AD cronica dall’età neonatale sono maggiormente soggetti a sviluppare una forma eritrodermica e diffusa di malattia scarsamente responsiva ai trattamenti. Questi individui sono soliti avere severe escoriazioni e lesioni papulari croniche come risultato del continuo grattamento.

AD senile (età>60 anni) è caratterizzata da una marcata xerosi cutanea. La maggioranza dei pazienti non presenta le tipiche lichenificazioni nelle zono flessurali della AD infantile/adolescenziale.

Altre varianti localizzate di AD possono insorgere isolatamente o simultaneamente alle localizzazioni classiche.

Il volto è uno dei siti maggiormente coinvolti con la cheilite sicca, un eczema localizzato alle labbra che colpisce i pazienti affetti da AD in periodo invernale, si caratterizza per estrema secchezza della labbra specialmente al vermiglio labiale, si associa a desquamazione e fissurazione e talvolta alla cheilite angolare. I pazienti tipicamente utilizzano stick labiali per idratare la zona e ciò può determinare un’ irritazione con conseguente eczema da contatto al prodotto utilizzato.

Un’ altra localizzazione caratteristica dell’AD neonatale è l’eczema dell’orecchio che si presenta con eritema, desquamazione e fissurazioni del lobo e della zona retroauricolare e talvolta può andare incontro a sovrainfezione batterica. L’eczema delle palpebre è invece una variante comune dell’adulto caratterizzata da lichenificazione della zona periorbitale.

La dermatite di testa e collo è una variante di AD che colpisce soprattutto pazienti in epoca post-puberale. La presenza di Malassezia in queste sedi può aggravare questa condizione clinica, è stato dimostrato che l’utilizzo di antifungini per via sistemica può determinare un miglioramento del quadro clinico.

L’eczema atopico delle mani colpisce il 60% dei pazienti adulti e può essere l’unica localizzazione di malattia, la frequente esposizione all’acqua o ad altre sostanze irritanti peggiora il quadro clinico, il coinvolgimento tipico della malattia include la superficie volare del polso e il dorso della mano.

Bibliografia
  1. Lyons JJ, Milner JD, Stone KD. Atopic dermatitis in children: clinical features, pathophysiology, and treatment. Immunol Allergy Clin North Am. 2015 Feb;35(1):161-83.
  2. Gupta D. Atopic Dermatitis: A Common Pediatric Condition and Its Evolution in  Adulthood. Med Clin North Am. 2015 Nov;99(6):1269-85, xii.
  3. Chiesa Fuxench ZC. Atopic Dermatitis: Disease Background and Risk Factors. Adv Exp Med Biol. 2017;1027:11-19.
  4. Chiesa Fuxench ZC. Atopic Dermatitis: Disease Background and Risk Factors. Adv Exp Med Biol. 2017;1027:11-19.
Mis favoritos