Una donna di 64 anni fu visitata a causa della comparsa di ageusia. La paziente riferì di essere in buone condizioni generali di salute e di essere in terapia da circa sei mesi con terbinafina (250 mg/die) per un’onicomicosi da Trichophyton rubrum del primo dito dei piedi. Riferì inoltre che la scomparsa del gusto era iniziata circa quattro mesi dopo l’inizio della terapia. La paziente non riferiva altri sintomi.

L’esame obiettivo della cute, del cavo orale e dell’orofaringe risultò negativo. L’esame obiettivo generale fu negativo. Il body mass index fu di 20 kg/m2.  Le visite otorinolaringoiatrica e neurologica furono negative.

Gli esami di laboratorio, compresa la zinchemia, risultarono nella norma o negativi.                                      La terbinafina fu sospesa. La paziente non fu in alcun modo trattata. La parziale remissione dell’ageusia fu riportata dopo sei settimane: ricomparve solo il gusto per il dolce.

La terbinafina è un farmaco antimicotico appartenente alla classe delle allilamine. È utilizzata soprattutto per la terapia delle infezioni della cute da dermatofiti. È generalmente ben tollerata: gli effetti collaterali più frequenti sono la nausea, i dolori addominali e le reazioni tossico-allergiche cutanee.

Il farmaco è stato commercializzato nel 1991. Le alterazioni del gusto sono state riportate per la prima volta nel 1992: colpiscono soprattutto i Caucasici di sesso femminile, di età superiore a 65 anni e con un body mass index <21 kg/m2. Fattori predisponenti sarebbero un basso apporto quotidiano di proteine e zinco: quest’ultimo è coinvolto nelle funzioni gustative e olfattive. Il tempo di latenza medio tra l’inizio della terapia con terbinafina e la comparsa delle alterazioni del gusto è di circa 30 giorni, mentre sono necessari tra sei settimane e quattro mesi, dopo la fine della terapia, per riacquistare la funzionalità completa del gusto. Tuttavia, sono stati segnalati casi in cui il gusto non è mai stato riacquistato.

È possibile che fattori genetici abbiano un ruolo, in quanto l’ageusia da terbinafina è stata osservata molto raramente in alcuni Paesi, come la Francia, la Spagna e l’India. In Italia, a nostra conoscenza, sono stati fino a oggi riportati solo due casi.

Anche se l’ageusia da terbinafina non può essere considerato un effetto collaterale “grave”, la sua importanza per la qualità di vita del paziente può essere notevole.

Bibliografia

Veraldi S, Pontini P, Serini SM. Terbinafine and taste loss. G Ital Dermatol Venereol 2016; 151: 308-9.

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